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Essenze di vita Edizione www.lulu.com (clicca sul libro per acquistare) Non una semplice raccolta di poesie ma un viaggio alla ricerca delle essenze della vita esplorate attraverso la parola e i sentimenti.... |
C'è un tempo per tutto...
Oggi ogni cosa è avvolta nel dolore!
Aliena guardo le immagini che scorrono ignare della loro gravità sulle reti televisive e piango di fronte a tale catastrofe: quante vite strappate vie così d'un colpo, quanti corpi freddi qualche ora fa battevano e respiravano senza saper che avrebbero perso tutto...
C'è un tempo per la poesia e un tempo che spegne ogni sorriso...
C'è un tempo in cui si può solo sentire la tragedia celata fra lacrime e singhiozzi, in cui le parole si mischiano alla polvere dei detriti...
Adesso è solo il tempo della riflessione, della rabbia e del lutto...
In particolare penso a tutti quei ragazzi della casa dello studente seppelliti crudelmente sotto ignobili macerie...
Io ero come loro, una studentessa universitaria che ha vissuto lontano da casa e dagli affetti per inseguire un sogno, che ha sofferto e sudato per ogni materia in più scritta sul libretto, felice e spaventata per l'avvicinarsi del traguardo finale.
Come festeggiare adesso la mia laurea sapendo che per tanti altri questo giorno non arriverà mai?
Adesso sento solo rabbia e dolore nel vedere infranti quei desideri e muti quei cuori...
C'è un tempo per piangere e non dimenticare quanto la vita sia fragile ma estremamente preziosa...
POEMA SUL DISASTRO DI LISBONA(1755)
Poveri umani! e povera terra nostra!
Terribile coacervo di disastri!
Consolatori ognor d'inutili dolori!
Filosofi che osate gridare tutto è bene,
venite a contemplar queste rovine orrende:
muri a pezzi, carni a brandelli e ceneri.
Donne e infanti ammucchiati uno sull' altro
sotto pezzi di pietre, membra sparse;
centomila feriti che la terra divora,
straziati e insanguinati ma ancor palpitanti,
sepolti dai lor tetti, perdono senza soccorsi,
tra atroci tormenti, le lor misere vite.
Ai lamenti smorzati di voci moribonde,
alla vista pietosa di ceneri fumanti,
direte : è questo l’effetto delle leggi eterne
che a un Dio libero e buono non lasciano la scelta?
Direte, vedendo questi mucchi di vittime:
fu questo il prezzo che Dio fece pagar pei lor peccati?
Quali peccati ? Qual colpa han commesso questi infanti
schiacciati e insanguinati sul materno seno?
La Lisbona che fu conobbe maggior vizi
di Parigi e di Londra, immerse nei piaceri?
Lisbona è distrutta e a Parigi si balla.
Tranquilli spettatori, spiriti intrepidi,
dei fratelli morenti assistendo al naufragio
voi ricercate in pace le cause dei disastri;
ma se avvertite i colpi avversi del destino,
divenite più umani e come noi piangete.
[...]
Della distruzione la natura è l'impero.
Un debole composto di nervi e di ossa
non può non risentir del turbinìo del mondo;
questo misto di polvere, liquidi e di sangue
fu impastato perché si dissolvesse;
e i pronti sensi di nervi tanto vivi
fur soggetti al dolor che poi gli dà la morte.
E' questo che m'insegna la legge di Natura.
[...]
Questo mondo, teatro dell’orgoglio e dell’errore,
di disgraziati è pieno che credon tutto bene.
Ognun si duole e geme mentre il bene cerca;
nessuno vuol morir, rinascere nemmeno.
Eppur nei giorni destinati al dolore,
le lacrime asciughiamo col piacere;
ma il piacere svanisce e passa come un'ombra,
mentre le pene, le perdite e i rimpianti sono tanti.
Il passato non è che spiacevole ricordo,
oscuro è il presente se non c'è avvenire,
se il nulla sepolcrale distrugge l'io pensante.
Tutto ben sarà un giorno: è questa la speranza;
tutto oggi è bene: è questa l'illusione.
I saggi mi ingannavan, solo Dio ha ragione.
Umile nei miei sospiri, prono nei miei dolori,
non me la prendo con la Provvidenza.
Di men lugubre umor fui visto un tempo
dei dolci piaceri cantar le leggi seducenti.
È cambiato col tempo il mio costume ed in vecchiaia,
partecipe di umana e malintesa debolezza,
cercando un po’ di luce nella notte oscura,
non posso che soffrire senza dir parola.
Una volta un Califfo, alla fin di sua vita,
al Dio che adorava rivolse una preghiera:
“Ti porto, unico Dio, che limiti non hai,
quel che non hai nel tuo potere immenso:
i difetti, i rimpianti, il male e l’ignoranza.”
Ma aggiungere poteva: la speranza.
Buona Pasqua a tutti di cuore
per quel che è possibile...
PS:non rido delle tragedie che avvengono quotidianamente per le vie del mondo, al contrario meriterebbero più attenzione di cosmetici, profumi, abbigliamento e gossip,più spazi d'una semplice celebrazione.
Perdonate la mia riflessione...

Respira a fatica
Silente un giorno
a lievi passi giunge
l'atteso sogno
Gioco di sguardi
un fulmine nel cuore
sorriso incoscio
Palpita il petto
dolce bacio si schiude
anima in volo
Mute emozioni
inutili parole
passione ardente
Sul corpo impresso
vibrante desiderio
respiri in fiamme
Magia di gesti
in scheggie di felicità
alchimia d'un noi
Colmato il vuoto
d'una vita sterile
senza l'amore
Immagine di smashmethod
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