Misero immigrato
trascini pesantemente
una valigia ricolma
di speranza,
di dolore
per l'esilio,
di disperazione
nel sentirsi smarrito,
di felicità
per essere ancora vivo.
L'inferno da cui sei fuggito
alimenta lacrime
con il fuoco
della nostalgia.
Volti anonimi
non evocano
i colori della tua gente,
le sfumature della tua cultura,
i profumi della tua terra.
Ricco straniero,
di tradizioni e riti lontani,
sogni il mondo
che hai lasciato
in una grigia realtà.
Guardi stordito
ciò che ti circonda,
disorientato,
non ritrovi il tuo io
nella frenetica
corsa del tempo
tutto si riflette estraneo
nella terra in cui sei straniero.
Giovane donna
il tuo cuore inesperto
vuole l'amore.
Pensi
di averlo trovato
in lui,
ti dici
no,non sarà
un altro rospo.
Speri
ardentemente che
quel brivido unico
si poserà
sull'anima,
inebriandoti
di quell'enigmatica sensazione
di fragile ma intensa
emozione.

Perpetua ricerca
della felicità,
percorrendo
sentieri impervi e oscuri.
Continua esplorazione
del mistero
intessuto
in ogni respiro.
Abbracciare
le intime emozioni quotidiane,
amare
per oltrepassare
la dimensione umana
e riscoprire
il divino
in noi.
L'inarrestabile moto
illude di riscaldare
le fredde acque.
Nessun sole
a riscaldarti,
a farti compagnia.
Nella grande solitudine
il tuo brusio svela
il vuoto dentro.
Rinchiusa nella stanza
sento la vita
palpitare fuori,
mi dico forte
e continuo china,
impertubabile
su un libro...
Costruire
parola dopo parola
un sapere
schiudere appena
una porta
su un universo
di cui conosco
soltanto
piccoli frammenti...
Sete di conoscenza,
voglia di libertà
desiderio di viaggiare
indisturbata con l'immaginazione.
Un mondo spiega le
sue enormi ali
fra le righe di inchiostro.
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