Brividi sulla pelle
sotto l'irriverente soffio 
d'una brezza marina...
Un cielo infinito
sopra noi
tutto per noi...
Un austero silenzio
infranto 
d'una scia luminosa
Una preghiera lieve
sussurrata
con lo sguardo perso.
E poi,tu e io
ad esplorare 
i sentieri dell'emozione.
Un attimo eterno
si dipana
sotto il canto
di stelle vagabonde..
E quella sera tutto sembrava diverso.Imeon sembrava vagare senza meta.Si avvicinò a quel muretto che tante sere aveva ospitato le sue gioie e i suoi dolori,lì dove il mare dominava incontrastato riflettendo il bagliore d'un magnifico cielo stellato.Decise di scendere in spiaggia e si sedette a osservare il paesaggio.Poi chiuse gli occhi e decise di affidarsi ai suoi sensi:l'odor di salsedine,il vento che sollevava la sabbia e sfiorava il suo corpo,il rumor delle onde che si infrangevano contro gli scogli...
E il lento oscillar del mare divenne presto un vagar di pensieri:esiste davvero il destino?E' già tutto scritto?Sono solo una marionetta che avanza nella scena?No...si mise a ridere.
Quel pomeriggio una zingara le aveva preso la mano e scrutando le linee e le curve del palmo tentava di venderle illusioni...perchè si ha tanto bisogno di certezze sul futuro?Perchè dominare tutto ciò che non si conosce?No...
Era sicura che il destino fosse un'utopia per deboli...lei era la somma di ciò che era stata.I passi percorsi lungo quell'ignoto cammino avevano forgiato il suo carattere.Non lasciava che gli eventi la levigassero come le onde fan con i ciottoli.Era lei la Protagonista,era lei che tracciava la mappa della sua vita guidata da sogni e speranze.Senza meta,i suoi respiri non pensavano al domani,ma vivevano del loro istante.Proprio come il mare che non si domanda se a un'onda ne seguirà un'altra...proprio come il vento che non sa se continuerà a sollevar ancora sabbia ma non per questo cessa di soffiare.
Imeon aprì gli occhi e sorrise,scrutò il cielo in cerca d' una stella tutta sua.Si fermò su di una piccola ma luminosa che le infuse coraggio a proseguir nel suo viver l'attimo.
Ai piedi d'un salice
cullato d'un fiacco vento
ondeggia lento
un cuore afflitto
dall'intrepido galloppare
dell'avido Tempo
nei giorni di felicità.
Istanti d'amore,
ancora scolpiti sulla pelle,
come fotografie sbiadite,
parlano
d'un passato lontano...
Preziosi ricordi.
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